Io e la mia estetista

Premesso che mi piace anche prendermi cura del mio aspetto estetico e riconosco l’utilità di rivolgersi ad un centro estetico se non vuoi sembrare una maschera di te stessa, ritengo che andare dall’estetista non è per niente semplice.

Ammetto che io personalmente non sono incline a frequentare quei posti per la mia natura da bradipo che predilige il divano al lettino, o il monologo della televisione alla quale non devi per forza rispondere pur di non passare da maleducata e scontrosa (come sempre), ma soprattutto non sopporto provare dolore e pagare per questo mi rende lo scenario del tutto assurdo!

Si lo so di aver detto che mi piace prendermi cura del mio aspetto fisico, e non nego che, dopo che le mani esperte di un’estetista abbiano compiuto il loro miracolo su di me, io rimanga sorpresa di trovare quella faccia sotto una coltre di peluria di sopraciglia, ma devo anche essere onesta, la mia estetista mi imbarazza!

È brava per carità, ma è anche molto esperta nel farti sentire un piccolo calimero, ovviamente non c’è da preoccuparsi perchè acquistando i loro fantastici pacchetti in cui un trattamento è sempre in omaggio puoi trasformarti in un bellissimo cigno. E fino a qui non ci sarebbe alcun problema se la prospettiva è quella di diventare un cigno, ma sono  ben consapevole che nemmeno quel pacchetto da 600€ può trasformare un nasica (primate con un appendice nasale che può superare i 15 cm – andatelo a guardare è veramente buffo) in un elegantissimo uccello acquatico, perchè diciamo la verità non sono nemmeno quel dolcissimo pulcino tutto nero, quindi il problema è proprio alla base!

Ma io non mi arrendo, mi piace sentirmi in ordine e curata e quindi trascino le mie gambe e la mia faccia in quel di centro estetico, e armandomi di tutta l’autoironia che la natura mi ha donato, declino l’invito di acquistare trattamenti miracolosi in formula rateizzata, con un “neanche l’acqua miracolosa ha potere su di me, ma grazie di averci creduto” e mi abbandono sul lettino cullata dalla musica new age e dai pettegolezzi riguardanti la sconosciuta cliente precedente.

Io e il mio Naso

Non abbiamo mai avuto un buon rapporto, lui è sempre stato lì e credo solo per farmi soffrire, e quando dico soffrire dico sia psicologicamente che fisicamente! Sì perchè più di una volta ha avuto la brillante idea di andare a sbattere contro gomiti o porte provocandomi un dolore così lancinante da aver imparato a memoria i nomi di tutte le stelle della galassia, per non parlare dei vestiti che all’improvviso cambiano colore uniformandosi al rosso del sangue che lentamente scendeva.

E vogliamo poi raccontare quanto fastidiosamente spuntava fuori appena voltavo la testa credendosi una freccia che doveva indicare qualcuno o qualcosa?! Le mie mani che goffamente cercavano di coprirlo ogni volta che si doveva mostrare agli altri in una passerella di sgurdi…

Non si è mai dimostrato collaborativo ededucato, non ha mai risposto alla domanda “Ma perchè sei liì, perchè non te ne vai?”. Ancor peggio mi ha fatto credere che lo potessi abbellire con un pearcing, in realtà sembrava solo una casa di Dykers Heights.

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Fino a che un giorno non è giunto alla mia attenzione un profumo che non avevo mai percepitoe e di cui nessuno ne sentiva la presenza, così mi sono domandata se non fosse una dote particolare di quel compagno di disavventure, una capacità che per conformazione potesse appartenere solo a lui.

Così in uno strano pomeriggio di primavera ho deciso di dare una possibilità al mio amico e godere di qualcosa che solo lui poteva darmi. Il mondo stava assumendo nuovi profumi e nuove prospettive.

Era diventato impareggiabile perchè stava permettendo solo a me di godere di profumi meravigliosi rendendomi diversamente unica.

Ed ecco come io e il mio naso siamo diventati amici.

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