Io e il mio Naso

Non abbiamo mai avuto un buon rapporto, lui è sempre stato lì e credo solo per farmi soffrire, e quando dico soffrire dico sia psicologicamente che fisicamente! Sì perchè più di una volta ha avuto la brillante idea di andare a sbattere contro gomiti o porte provocandomi un dolore così lancinante da aver imparato a memoria i nomi di tutte le stelle della galassia, per non parlare dei vestiti che all’improvviso cambiano colore uniformandosi al rosso del sangue che lentamente scendeva.

E vogliamo poi raccontare quanto fastidiosamente spuntava fuori appena voltavo la testa credendosi una freccia che doveva indicare qualcuno o qualcosa?! Le mie mani che goffamente cercavano di coprirlo ogni volta che si doveva mostrare agli altri in una passerella di sgurdi…

Non si è mai dimostrato collaborativo ededucato, non ha mai risposto alla domanda “Ma perchè sei liì, perchè non te ne vai?”. Ancor peggio mi ha fatto credere che lo potessi abbellire con un pearcing, in realtà sembrava solo una casa di Dykers Heights.

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Fino a che un giorno non è giunto alla mia attenzione un profumo che non avevo mai percepitoe e di cui nessuno ne sentiva la presenza, così mi sono domandata se non fosse una dote particolare di quel compagno di disavventure, una capacità che per conformazione potesse appartenere solo a lui.

Così in uno strano pomeriggio di primavera ho deciso di dare una possibilità al mio amico e godere di qualcosa che solo lui poteva darmi. Il mondo stava assumendo nuovi profumi e nuove prospettive.

Era diventato impareggiabile perchè stava permettendo solo a me di godere di profumi meravigliosi rendendomi diversamente unica.

Ed ecco come io e il mio naso siamo diventati amici.

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